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ECONOMIA |
19/10/2009 |
Marche: torna "Eco&equo", la fiera dell'attenzione sociale e ambientale |
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ANCONA – Torna dal 27 al 29 novembre ad Ancona “Eco&Equo”, la Fiera dell’attenzione sociale, ambientale e dell’economia alternativa e solidale. La sesta edizione s’ispira alle parole del Mahatma Gandhi: “Ce n’è abbastanza per le necessità di tutti, ma non per l’avidità di ciascuno”. “Per dare sempre più importanza ai valori e ai contenuti che hanno sempre contraddistinto Eco&Equo – spiega Marco Amagliani, assessore regionale ai Servizi sociali, Immigrazione, Cooperazione allo sviluppo e Ambiente -, quest’anno l’intero evento è coorganizzato dall’assessorato e da Rees Marche, la Rete regionale dell’economia solidale che, in questi anni, ha costruito, con passione e tenacia, una rete per creare, dal basso, un’economia basata sulla solidarietà, sull’ecologia, sugli accordi diretti fra produttori, consumatori, finanziatori, lavoratori, un’economia legata ai territori”. Nel 2008 la fiera è stata visitata da 18 mila persone.
Tra le iniziative laboratori per gli adulti e per i bambini, che si svolgeranno ad Eco&Equo e che saranno trasmessi online per chi non potrà intervenire. Parteciperanno anche le scuole, prima e durante la fiera, grazie al progetto “Educ@2009-Preparati al meglio”, un percorso didattico orientato ai temi dell’economia solidale e alla sostenibilità, rivolto agli studenti delle medie inferiori e superiori con lo scopo di avvicinarli ai valori di equità, giustizia sociale ed economica. Il 27 novembre, il confronto “Studi e riflessioni sulla sostenibilità ambientale nelle Marche” per presentare tre pubblicazioni inedite del Servizio regionale Ambiente e Paesaggio, “Atlante sul consumo di suolo delle Marche 1954-2007”, “Rapporto stato ambiente 2009”, “Geografia delle pressioni ambientali 2009”. Il 29 novembre ci sarà la terza Conferenza regionale sull’Immigrazione. In anteprima assoluta, il 27 novembre, andrà in scena lo spettacolo “Identità di carta”, un documento teatrale sul razzismo della Compagnia Itineraria di Milano. “Desideriamo che Eco&Equo – aggiunge Amagliani – sia ancora di più la manifestazione di tutti e che i partecipanti, espositori e visitatori, siano sempre più i protagonisti della fiera, nell’inviarci proposte e suggerimenti su ogni aspetto e con un ruolo attivo nei tre giorni di manifestazione. Vogliamo, infatti, creare un grande evento culturale e di relazioni feconde, che cresca, si arricchisca e s’incanali sempre più nel filone giusto, in sintonia con quanto di meglio la società sta realizzando”.
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