Chi
siamo |
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Il progetto "Le Marche
Informate" costituisce uno dei momenti
informativi destinati ai consumatori
marchigiani.
Il progetto è finanziato dal Ministero
alle Attività Produttive
e dalla
Regione Marche
ed è realizzato dall'Adoc
, l'Associazione per la Difesa e l'Orientamento
dei Consumatori e dall'MDC,
il Movimento per la Difesa dei Cittadini.
...oltre a questo
spazio web, il progetto comprende anche la
realizzazione di un opuscolo cartaceo e
di una trasmissione televisiva, in onda su TV
Centro Marche il
sabato alle 19,45, con cadenza quindicinale.
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Obiettivi |
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L'obiettivo è quello di
approfondire le diverse problematiche che ogni
giorno i consumatori si trovano ad affrontare,
in quanto fruitori di beni o servizi, ma anche
valorizzare iniziative che si svolgono sul
territorio e fornire risposte a casi concreti,
segnalati dagli stessi consumatori attraverso
gli indirizzi
e-mail:
adoc.ancona@virgilio.it
ancona@mdc.it
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Le truffe immobiliari
Nei giorni scorsi la Guardia di Finanza ha sgominato
un’organizzazione che, offrendo prezzi particolarmente
allettanti, vendeva appartamenti di pregio tra Senigallia,
Pesaro e Fano, in realtà presi in affitto, quindi senza
alcuna titolarità.
Al centro del raggiro c’era una donna che, dicendosi ricca
ereditiera, tranquillizzava i suoi acquirenti ostentando un
elevatissimo tenore di vita.
L’organizzazione pretendeva da questi acquirenti somme di
denaro quale caparra per bloccare la vendita dell’immobile,
a cui, però, non seguiva il regolare contratto di
compravendita da stipulare davanti al notaio.
Le indagini della Guardia di Finanza sono iniziate con la
denuncia di uno dei truffati: iniziativa molto importante,
come ci spiega Fabrizio Cuneo, Comandante del Comando
provinciale di Ancona della Guardia di Finanza. Purtroppo
nel soggetto truffato - continua Cuneo - c'è anche un
elemento psicologico molto importante legato al disagio nel
rappresentare la truffa subita. Bisogna vincere questa
difficoltà e trovare il coraggio e la forza di contattare le
Forze di Polizia a cui raccontare quanto accaduto. Solo così
noi possiamo - dice ancora Cuneo - ricostruire le
responsabilità dei singoli, assicurarli alla giustizia, ma
anche e soprattutto, se la denuncia avviene
nell'immediatezza dell'evento delittuoso, siamo anche in
grado di recuperare il maltolto e di restituirlo
all'effettivo titolare. Diversamente, quando una denuncia
avviene dopo un arco di tempo troppo lungo, nel frattempo il
truffatore ha già investito o speso il maltolto.
In breve, allora, alcuni consigli.
- Innanzitutto verificare la titolarità del bene
all’atto della vendita, tanto più se l’affare
proposto è chiaramente troppo conveniente.
- Verificare poi l’identità del soggetto.
- Non pagare mai direttamente in contanti, ma
ricorrere a strumenti bancari, come bonifici o
assegni bancari.
- Se poi ci si accorge di essere rimasti vittima di
una truffa, denunciare subito diventa
indispensabile, perchè c’è il rischio della
prescrizione del reato, che impedisce eventuali
interventi futuri.
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