Chi
siamo |
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Il progetto "Le Marche
Informate" costituisce uno dei momenti
informativi destinati ai consumatori
marchigiani.
Il progetto è finanziato dal Ministero
alle Attività Produttive
e dalla
Regione Marche
ed è realizzato dall'Adoc
, l'Associazione per la Difesa e l'Orientamento
dei Consumatori e dall'MDC,
il Movimento per la Difesa dei Cittadini.
...oltre a questo
spazio web, il progetto comprende anche la
realizzazione di un opuscolo cartaceo e
di una trasmissione televisiva, in onda su TV
Centro Marche il
sabato alle 19,45, con cadenza quindicinale.
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Obiettivi |
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L'obiettivo è quello di
approfondire le diverse problematiche che ogni
giorno i consumatori si trovano ad affrontare,
in quanto fruitori di beni o servizi, ma anche
valorizzare iniziative che si svolgono sul
territorio e fornire risposte a casi concreti,
segnalati dagli stessi consumatori attraverso
gli indirizzi
e-mail:
adoc.ancona@virgilio.it
ancona@mdc.it |
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Percentuale
delle multe antitrust e rapporto
Italia/Europa
Molto spesso diventa difficile
realizzare le molte idee in questo campo per la mancanza di
fondi.
Ecco, allora, la proposta, rilanciata a San Benedetto dal
vice presidente della giunta regionale Luciano Agostini, di
utilizzare i fondi derivanti dalle multe dell'antitrust.
"E’ una proposta già in essere,-dichiara lo stesso Agostini-
c’è una forte disponibilità da parte del Ministero.
Una parte di questi fondi, seppur minima, è stata già
destinata per i progetti di tutela dei consumatori.
Speriamo che questa fetta, così come io ho proposto questa
mattina, possa ingrandirsi per dare voce alle proposte non
solo delle associazioni, ma di tutto il mondo che vuole
sperimentarsi con progetti innovativi a tutela dei diritti
dei cittadini.
Una proposta che
è piaciuta anche all'europa, che ora la sta studiando bene
per renderla applicabile in tutti i paesi dell'unione e che,
tra l'altro, ha contribuito ad elevare il ruolo italiano nel
contesto europeo dove, da fanalino di coda, si sta rivelando
uno dei paesi più virtuosi che, non a caso, si è già posta
da tempo i problemi attualmente all'attenzione degli
organismi europei, come ha spiegato il rappresentante
italiano al gruppo consultivo europeo dei consumatori, Anna
Bartolini:
"In questo momento in Europa le tematiche importanti sono:
sicurezza dei prodotti, il problema del credito al consumo,
perché il problema del sovraindebitamento delle famiglie è
ormai un fatto comune a tutti e l’avere la possibilità di
avere una class action. Ma la cosa intelligente è questa: di
fatto nei 27 paesi dell’Unione ci sono alcuni paesi che
hanno se non proprio una class action, un’azione collettiva.
Giustamente la Commissaria adesso dice: cominciamo a vedere
chi ce l’ha, come la fa, come è impostata e poi parliamo di
un progetto comune. Altrimenti si rischia di inventare 8
mila tipi di class action che poi non portano ad un
contributo, che è quello che vogliamo, e cioè uno strumento
che sia utilizzato in tutti i paesi dell’Europa".
Della crescita del ruolo italiano in europa, ne è
testimonianza anche l'apertura di un ufficio a bruxelles del
consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti.
Responsabile è stato nominato Claudio Melchiorre, fino ad
ora responsabile dei rapporti internazionali dell'Adoc che
ha messo in evidenza, nel suo intervento, il problema dei
servizi erogati dagli enti pubblici locali.
”E’ vero che le imprese italiane non sono particolarmente
abituate alla concorrenza -dichiara Melchiorre-, ma il
pubblico, specie a livello locale, si comporta molto peggio.
Non abbiamo la possibilità di discutere sulla qualità dei
servizi; nelle tariffe ci stanno dentro spese che nulla
hanno a che fare con il servizio in quanto tale.
Negli ATO, per esempio, quasi il 10% delle spese degli ATO
rifiuti sono per i consigli di amministrazione: è una cifra
veramente grossa, non è accettabile".
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