Chi
siamo |
|
Il progetto "Le Marche
Informate" costituisce uno dei momenti
informativi destinati ai consumatori
marchigiani.
Il progetto è finanziato dal Ministero
alle Attività Produttive
e dalla
Regione Marche
ed è realizzato dall'Adoc
, l'Associazione per la Difesa e l'Orientamento
dei Consumatori e dall'MDC,
il Movimento per la Difesa dei Cittadini.
...oltre a questo
spazio web, il progetto comprende anche la
realizzazione di un opuscolo cartaceo e
di una trasmissione televisiva, in onda su TV
Centro Marche il
sabato alle 19,45, con cadenza quindicinale.
|
Obiettivi |
|
L'obiettivo è quello di
approfondire le diverse problematiche che ogni
giorno i consumatori si trovano ad affrontare,
in quanto fruitori di beni o servizi, ma anche
valorizzare iniziative che si svolgono sul
territorio e fornire risposte a casi concreti,
segnalati dagli stessi consumatori attraverso
gli indirizzi
e-mail:
adoc.ancona@virgilio.it
ancona@mdc.it
|
|
Quando
il pagamento è in ritardo...
Nel caso di ritardo del pagamento
delle rate - afferma Pamela Franchini, dell’MDC - le
conseguenze immediate e dirette sono, innanzitutto, la
maggiorazione, di una percentuale stabilita dalla legge,
degli interessi; quindi decorrono gli interessi moratori.
Inoltre viene pregiudicata la sua credibilità creditizia,
cioè la sua possibilità di ottenere in futuro dei
finanziamenti da altre banche o finanziarie.
Questo perchè i dati relativi ai singoli clienti che
stipulano finanziamenti vengono condivisi dall'intero
sistema bancario, inseriti in delle banche dati, le
cosiddette SIC, Sistemi di Intermediazione Creditizia.
Quindi, tutte le vicende, positive o negative, che
riguardano i consumatori - la loro puntualità o meno nei
pagamenti, la morosità, le sofferenze non regolarizzate -
sono conosciute e condivise dalle banche e dalle
finanziarie, che potrebbero rifiutarsi di concedere
eventuali finanziamenti ai cosiddetti cattivi pagatori.
Un consiglio: se stipulate un finanziamento con l'addebito
sul conto corrente, verificate sempre che la vostra banca
sia puntuale nel pagamento delle rate e che il pagamento sia
andato a buon fine, perchè altrimenti potreste essere
inseriti come cattivi pagatori in queste SIC.
Se si ritarda il pagamento di una cambiale o si emettono
assegni privi di copertura - continua Pamela Franchini- , la
conseguenza immediata è la levata del protesto. Esiste un
registro informatico dei protesti, pubblicato dalle Camere
di commercio e consultabili dagli utenti tramite i terminali
delle Camere di Commercio stesso, nel quale risultano tutti
i protesti elevati negli ultimi cinque anni e non
cancellati. Si può procedere alla cancellazione del protesto
e questo può essere fatto o su iniziativa dello stesso
debitore che ha pagato il vaglia-cambiale o la cambiale
entro i 12 mesi dalla levata del protesto oppure dagli
stessi ufficiali levatori o dagli istituti di credito
qualora abbiano proceduto illegittimamente o per errore. Il
procedimento è molto semplice: consiste in un’istanza da
presentare al presidente della Camera di Commercio, segue
un’istruttoria che si esaurisce in 20 giorni e termina con
un provvedimento o di accoglimento – per cui seguirà la
conciliazione nei cinque giorni successivi – oppure di
rigetto contro il quale è ammissibile ricorso all’autorità
competente, in questo caso al giudice di pace. Per quanto
riguarda gli assegni la procedura è diversa perché occorre
sempre ottenere prima la riabilitazione dal presidente del
tribunale e poi presentare istanza di cancellazione alla
Camera di Commercio. Lo stesso procedimento vale nel caso in
cui il debitore protestato abbia effettuato il pagamento
oltre i 12 mesi dalla levata del protesto.
Home page |
|